Cremona - GENAZZANO
Cremona
Descrizione
Benvenuti da Cremona: un rifugio di sapori casalinghi dove la pasta fresca incontra i grandi classici laziali. Qui troverete pappardelle e ravioli tirati a mano, carni saporite e contorni tradizionali serviti in porzioni generose, il tutto in una sala ampia e calda con camino che invita a lunghe chiacchierate. Il personale è schietto e sorridente, pronto a farvi sentire come a casa; il pane è fresco e la zuppa inglese alla vecchia maniera è un piccolo culto locale. Cremona valorizza la convivialità: venite per una cena di famiglia, una festa o un pranzo abbondante e lasciatevi sorprendere dai sapori caserecci e dalla genuinità degli ingredienti.
Immagini
Richiesta di prenotazione per Cremona
Prenota da Cremona: sala ampia e ideale per gruppi. Specifica se desideri solo un calice o una bottiglia per evitare malintesi sul vino.
Recensioni
Recensioni: Cremona conquista con pasta fatta in casa e piatti tradizionali; lode al servizio cordiale ma critiche sulla gestione del vino e qualche disomogeneità nella qualità.
Cibo sicuramente apprezzabile,quello che proprio non va è il comportamento del cameriere che ci ha servito. Innanzitutto del menu nemmeno l 'ombra,e già da quello dovevo capire che c 'era qualcosa che non andava. Poi ordiniamo,ed alla richiesta sul vino chiedo un calice di bianco,in quanto ero l 'unico che beve e dovendo guidare bevo poco. Mi si risponde ok , e mi si chiede quale vino. Dopo aver fatto la scelta arriva il cameriere ed apre una bottiglia al tavolo, fin qui nulla di strano, penso mi versa il calice e poi lo porta via,invece lascia la bottiglia (un Pecorino igt) sul tavolo. Io faccio presente che ho chiesto solo un calice,e lui risponde non si preoccupi,ne beva quanto vuole,non sono questi i problemi . Mi verso UN calice (pensando ingenuamente che mi faranno pagare solo quello non voglio approfittare della situazione ovviamente), consumiamo il pasto e chiediamo il conto. Arriva il conto e mi addebitano la bottiglia. Faccio presente l 'errore, e mi si dice ormai abbiamo aperto la bottiglia, che facciamo? . Indignato ribadisco che io avevo chiesto UN calice ed UN calice ho bevuto, e mi sento rispondere vabbè ho fatto un po ' di sconto sulla bottiglia . Chiedo di togliere la bottiglia dal conto e di mettere il calice, mi si risponde che non è possibile, che ormai il conto è stato fatto, e che alla fine quello è il prezzo di un calice , intendendo i 12 € della bottiglia. Io rispondo che un calice di vino di medio-bassa qualità lo pago 5-6€, e mi si risponde no si paga 12 € , e la prossima volta gliela offriamo la bottiglia . Capisco che mi stanno proprio prendendo per i fondelli, e non volendo rovinare a me ed alla mia commensale la domenica decido di pagare, ma chiedo di avere almeno un tappo per portarmi via la bottiglia. Alla fine non sono i pochi euro che mi sono stati estorti che mi fanno arrabbiare, per fortuna ancora ci posso sopravvivere, è il fatto di essere stato fregato e pure preso per i fondelli. Se non hai i calici di vino me lo dici. Non ti comporti così. Davvero sgradevoli. A mai più.
Buon cibo, tanta simpatia e cordialità. Sono stato a pranzo e cena. Sicuramente tornerò e lo consiglierò. Prezzo conveniente.
Il locale è stato oggetto di un recente ammodernamento che ha reso l'ingresso più accogliente, l'ampia sala è padroneggia da un cameriere con il ciuffo brizzolato. Buon pane fresco e vino della cantina sociale di Genazzano. Ottime le pappardelle, soprattutto nella freschezza e consistenza della pasta (il condimento è abbastanza ordinario), un must le cotolette d'agnello panate e fritte così come il carciofo pastellato e fritto. Ma il sapore che non si dimentica presto è quello della zuppa inglese alla vecchia maniera. Conto un po' oltre la media rispetto ai ristoranti della zona.
È la terza volta che ci vado, essendo in zona per lavoro. La gestione è famigliare, con servizio amichevole, ma mai invadente. Ho mangiato innanzitutto i carciofi (alla giudia, fritti e alla romana): per trovarli buoni così si deve fare un’ora di macchina: o al ghetto di Roma oppure a Sezze. I primi: fettuccine ai funghi porcini e carbonara, ottimi; gli gnocchi di patate “non plus ultra”. Il vino della cantina Martino è anch’esso ottimo (sia bianco che rosso) ed anche a buon mercato. Infine i diversi dessert sono tutti assolutamente gradevoli, specie la crostata. Se non volete gustare i biscotti fatti in casa, almeno prendete un caffè: da far invidia a moltissimi bar stellari del centro di Roma! Infine sottolineo che se lo stile dell’arredamento può sembrare un po’ datato il ristorante, le tavole apparecchiate a dovere ed anche la toilette sono pulitissime e profumate. Complimenti!
FAQ
Ulteriori informazioni
Cremona è spesso apprezzato per conservare ricette 'alla vecchia maniera' — la zuppa inglese e le cotolette d'agnello panate sono diventate piccole specialità locali tra chi torna più volte.
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